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Il Masterplan per la Val di Sieve “VALution DIScover hIstory futurE  BelieVE”, sotto l’egida del CNA di Firenze, è un caso di progettazione integrata particolarmente complesso che ha inglobato ben sei entità comunali ed ha permesso di sperimentare una nuova dialettica tra l’architettura –intesa come “segno edificante” – e l’estetica offerta dalla pura percezione naturalistica del territorio, maturando un’opera di sintesi. I sopralluoghi effettuati hanno evidenziato un percorso articolato in cui  i nuclei urbani esistenti si alternano ad un sistema variegato di colture nella valle solcata dal fiume Sieve. Da un’attenta analisi dell’orografia del territorio –il cui movimento plastico è stato ricostruito attraverso appositi modelli di studio- e delle sue multiformi caratteristiche naturali ed antropiche, è scaturita la consapevolezza di non poter cristallizzare il paesaggio in un tòpos specifico. Piuttosto, si è rafforzata l’idea di “rimettere in moto” la valle, attivando percorsi –sia ideali, sia concreti- capaci di rintracciare l’unità ideale che, in sintesi, si identifica nel senso di appartenenza. La scelta progettuale si è concretizzata nella definizione di “campi”, luoghi nati dall’idea di trasporre a livello concettuale le diverse texture del territorio oggetto dell’intervento. Campi che a loro volta, con le specifiche caratteristiche delle aree di appartenenza, sono divenuti luoghi da adibire a parchi: parco fluviale, parco urbano e parco lineare. Il piano ha attribuito un’importanza prioritaria al Parco fluviale, in cui il fiume Sieve funge da elemento connettivo rispetto alla discontinuità delle relazioni sistemiche nella vita delle comunità locali. Il fiume rappresenta la direttrice privilegiata: la lettura del territorio in chiave architettonica ha permesso di tradurre le qualità morfologiche in contenuti dalle implicazioni estetiche, elaborando una gamma di esperienze la cui logica è stata individuata nel concetto di rete. Le proposte progettuali esprimono l’idea di riuscire ad attivare un sistema di relazioni in grado di far dialogare su attività ed aspirazioni condivise i comuni dell’area. Il progetto ha previsto il potenziamento delle infrastrutture esistenti (al fine di aumentare il numero di interscambi, creare nuove possibilità di uso e, quindi, di funzione, e di integrare le linee ai tessuti urbani per creare un continuum tra i diversi centri) ed e alcune importanti infrastrutture a servizio dell’intero sistema-valle. Il lavoro compositivo si è ispirato alle diverse campiture generate dagli orti diffusi nel territorio, arricchendo il valore estetico del segno architettonico.

Tutto ciò nella convinzione che l’architettura debba esprimere una valenza creatrice e critica capace di costruire luoghi in cui la diversità possa divenire un plus-valore ad un’idea di unicità e specificità territoriale.

 

 

1° step Marzo 2006

Progetto: Luigi Cafiero

Team di progettazione: Luigi Cafiero – Federico Guerriero – Gianni Guerriero

Collaboratori: Caterina Belardo – Antonio Bonocore – Giacinto De Santis – Antonia Golino – Luigi Rondinella – Silvia Tartaglione – Francesco Velardocchia

2° step Luglio 2006

Progetto: Luigi Cafiero

Team di progettazione: Luigi Cafiero – Federico Guerriero – Gianni Guerriero

Progettazione grafica: Alessandra Pette

Strategie e analisi di mercato: Fulvio Cafiero

Responsabile amministrativo: Vincenzo Cioffi

Direzione artistica: Rita Brighel

Consulente: 4eng – Rosa di Micco – Rosario Ruotolo

3° step Novembre 2006

Presentazione dei lavori presso la sede C.N.A. Pontassieve (FI)

 

 

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